| SmartMob, Wardriver, Freenetwork, Cypherpunk, Hacktivismo, Sousveillance, P2P e File Sharing, Street Television, Weblog e Wiki: visioni aperte e libertarie nell'uso delle nuove tecnologie.
E' guerra, senza esclusione di colpi. Da una parte le schiere del NetAttivismo che - consapevoli delle nuove opportunita' messe a disposizione dall'avvento delle nuove tecnologie - rivendicano spazi di liberta' impensabili anche solo qualche tempo fa.
Dall'altra il blocco dell'Ordine Costituito che difende le proprie prerogative di potere, conscio che cedere anche solo su un fronte potrebbe far perdere la capacita' di controllo e condizionamento avuti finora. In mezzo, tre campi di battaglia: la riproducibilita' dell'informazione, il diritto alla comunicazione e la garanzia dell'inviolabilita' della sfera personale. E' dall'esito di questo scontro, di questa "PopWar", che presumibilmente finira' per uscire la nuova configurazione sociale, quella che ci accompagnera' nel XXI secolo.
Stefano Gulmanelli (Jeddah, 1959), dieci anni di multinazionale alle spalle, venti trascorsi a cavallo fra Europa Orientale, Medio Oriente e Africa. Analista simbolico, collaboratore di varie testate giornalistiche, studioso dei fenomeni legati al cambiamento e conflitto culturale e ai mutamenti sociali indotti dalle nuove tecnologie.
Arianna Dagnino (Genova 1963), giornalista, da anni osservatrice dell'impatto sociale della tecnologia. Autrice dei libri: I nuovi nomadi (Castelvecchi), Uoma: la fine dei sessi (Mursia), Jesus Christ Cyberstar: il paradiso non puo' piu' attendere (Edra). Per Apogeo ha contribuito alla raccolta Gens Electrica con il saggio L'Africa che scotta. |