Cultura Informatica



Disobbedienza civile elettronica - Mediattivismo e Internet: costruire insieme una nuova sfera pubblica
EditoreApogeo
AutoreMeikle Graham
Titolo originaleFuture Active: Media Activism and the Internet
Editore originalePluto Press
CollanaCultura digitale
Pagine212
Volumi1
LivelloPer-Tutti
LinguaItaliano
Data pubblicazione11 - 2004
ISBN8850321694


 Prezzo di copertina 
 Euro 16,00  

 Presentazione      

Questo di Graham Meikle (lecturer di Media e comunicazione alla Macquaire University di Sydney, Australia) e' un libro sulla politica e la Rete, che si concentra sulll'uso della Rete per provocare o favorire il cambiamento sociale o culturale.

Seattle. E' il 30 Novembre 1999 e ci sono dei tumulti in corso. Interviene la Guardia Nazionale che si schiera per imporre il coprifuoco decretato con lo stato di emergenza. La capitale delle dot-com, sede di Microsoft e Amazon e - in questi giorni - ospite dell'incontro della World Trade Organization, diventa un campo di battaglia. I lavori del summit vengono temporaneamente sospesi: i delegati non riescono a entrare nell'edificio in cui si tiene il meeting a causa dell'azione di una delle coalizioni piu' eclettiche e variopinte mai immaginate - punk cristiani, zapatisti, sindacalisti dei metalmeccanici, congreghe religiose, monaci tibetani, Greenpeace, Biotic Baking Brigade, Anarchists Soccer League, Associazione degli Astronauti Autonomi. Eterogeneita' a parte, l'aspetto piu' rilevante dei dimostranti del 30 novembre - che peraltro non sono solo per le strade di Seattle - non e' tanto la loro opposizione globale alla globalizzazione quanto il fatto che usano, come mai in precedenza, Internet per organizzare, far conoscere, mobilitare.
Comincia cosi' una storia che si evolve poi passando attraverso l'uso della Rete da parte della stazione radio di Belgrado B92 durante i bombardamenti aerei della Nato, attraverso McSpotlight, il movimento di supporto online per gli imputati del processo McLibel in Gran Bretagna, il movimento globale di media alternativi Indymedia, fino ai media tattici - quelli che adottano le tattiche "mordi e fuggi" tipiche delia guerriglia - al culture jamming, al sabotaggio online, alla campagna Buy Nothing Day e al sito gwbush.com, quello che ha portato George W. Bush a dire che "dovrebbe pur esserci un limite alla liberta'".



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