Questo volume è un testo di riferimento sia per il docente che per il candidato al Modulo 5 della certificazione EUCIP IT Administrator, ma risulterà gradito anche a chi, avendo maturato delle competenze nel proprio ambito lavorativo, voglia rivedere le proprie conoscenze per raggiungere una visione organica della materia, nonché a quegli specialisti che desiderano disporre di un supporto di riferimento completo in grado di fornire approfondimenti di natura teorica oltre che pratica.
La certificazione EUCIP IT Administrator consta di cinque moduli, che partono dalla configurazione di un computer a livello hardware per giungere alla definizione di tutti quei meccanismi di sicurezza ormai necessari alla vita di una rete aziendale.
La certificazione EUCIP IT Administrator si rivolge allo specialista con un livello di competenza che gli consente di svolgere un ruolo di supervisione del sistema ICT e di assistenza ai colleghi. Questo ruolo è importante in particolare nelle piccole e medie imprese o nelle sedi decentrate delle grandi aziende, realtà in cui non è giustificata l’esistenza di uno staff specialistico.
In Italia il progetto EUCIP IT Administrator viene seguito da AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico).
Questo volume è frutto della collaborazione tra AICA e CLUSIT (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica).
Contenuti:
1) Introduzione alla sicurezza delle informazioni
2) Crittografia
3) Autenticazione e controllo degli accessi
4) Disponibilità dei dati e delle risorse
5) Codice maligno
6) Infrastrutture a chiavi pubbliche (PKI)
7) Network security
8) Aspetti sociali, etici e legali della sicurezza informatica
Appendice EUCIP IT Administrator: Syllabus
P R E F A Z I O N E XI
Prefazione
A chi è rivolto questo manuale sviluppato dal Gruppo di Lavoro congiunto
AICA e CLUSIT, relativo al modulo “IT Security” della ECDL
Advanced? A quali ruoli e a che tipo di attività si indirizza? La risposta
non è immediata e, poiché il programma ECDL Advanced è di portata
europea, è da qui che bisogna partire.
Tutti i Paesi facenti parte dell’Unione Europea hanno differenti criteri
di classificazione dei settori economici e delle relative professioni ma, con
qualche sforzo, tutti possono ricondursi a due fonti sovranazionali:
• il NACE (Nomenclature spéciale des Activités économiques dans la
Communauté Européenne) per i settori merceologici;
• l’ISCO (International Standard Classification of Occupations) per le
occupazioni nei vari settori.
Per il settore ICT, le categorie di riferimento ISCO sono la 213 (Computing
Professionals) e la 312 (Computer Associate Professionals). Chi
siano e quali attività svolgano i “Computing Professionals” è facilmente
intuibile e non serve qui approfondirlo.
Conviene invece indagare meglio il ruolo dei “Computer Associate
Professionals” che hanno come compito principale di “fornire assistenza
agli utenti ... controllare e supervisionare l’operatività dei sistemi ... sviluppare
piccoli programmi finalizzati all’installazione e all’utilizzo dell’hardware
e del software …”.
È evidente da queste indicazioni che i “Computer Associate Professionals”
non sono dei professionisti ICT in quanto la loro estrazione elettiva
è piuttosto dal mondo degli utenti.
Il programma europeo ECDL Advanced, e quindi anche questo volume, si
indirizzano proprio a tale figura definita come “superutente” con esplicito
riferimento alla sua origine.
L’orientamento al migliore impiego della strumentazione disponibile
e al supporto dei colleghi nelle loro attività informatizzate, ne fanno un
ruolo cruciale per il recupero del cosiddetto skills gap, ossia di quella
carenza diffusa di competenze ICT che è caratteristica dell’Europa e che
rischia di essere un freno allo sviluppo.
È convinzione dell’AICA, suffragata da ampi riscontri di mercato e
peraltro condivisa dalle associazioni europee consorelle raggruppate nel
CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies) che, su
questa figura, sia necessario investire a livello comunitario, considerata la
struttura produttiva europea (e, in particolare, italiana) a larga prevalenza
di piccole e medie imprese. Queste, infatti, nella loro attività quotidiana,
non sempre possono permettersi (e spesso non saprebbero avvalersene)
delle specializzazioni caratteristiche dei professionisti ICT.
Ma il “superutente” gioca un ruolo importante anche nella Pubblica
Amministrazione dove esiste una molteplicità di uffici decentrati che non
riescono a essere assistiti con la necessaria continuità dalle strutture ICT
centralizzate.
Il manuale che viene qui presentato non esaurisce le competenze definite
a livello europeo per il “superutente”. Tali competenze sono descritte
in dettaglio nel Syllabus dei cinque moduli (Hardware, Operating Systems,
LAN and Network Services, Expert Network Use, Security) che fanno parte
della certificazione ECDL IT Administrator del programma europeo
ECDL Advanced, e che viene riportato per esteso nel volume. Tra questi
moduli il volume sceglie quello riguardante la IT Security, che si riferisce
alle competenze richieste dal compito di coordinamento e di assistenza
riguardanti i vari aspetti della sicurezza informatica. Si tratta del modulo
più innovativo e complesso che fornisce al “superutente” delle reali capacità
di protezione dei dati sensibili che circolano in un’organizzazione.
Giulio Occhini
Presidente AICA
Presentazione
Gli argomenti trattati nel volume sono facilmente riconducibili, grazie ai
riferimenti numerici a margine del testo, alla numerazione ufficiale con
cui essi sono classificati nella certificazione ECDL IT Administrator -
Modulo 5, riportata integralmente in Appendice.
Il contenuto è stato organizzato in capitoli, che possono essere letti
anche in modo indipendente l’uno dall’altro.
Gli autori
Gabriele Faggioli è collaboratore dello Studio Legale Tamburrini Savi &
Associati di Milano.
È specializzato in Information Technology Law, negli aspetti legali
della sicurezza informatica, in contrattualistica informatica e nel diritto
dell’editoria. Collabora con l’Area Sistemi Informativi della SDA Bocconi
per la quale tiene corsi che approfondiscono le tematiche legali e contrattuali
dell’informatica e dei sistemi informativi.
È Presidente di A.N.GA.P. (Associazione Nazionale Garanzia della Privacy).
Scrive articoli per MKT e per Itali@oggi.it ed è autore di alcuni libri
aventi ad oggetto il diritto dell’informatica.
Sua è la quasi totalità del capitolo 8, che descrive gli aspetti legali della
protezione dei dati.
Stefano Zanero
Laureato in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano, con
una tesi sullo sviluppo di un IDS basato su algoritmi di apprendimento,
attualmente è dottorando di ricerca presso il dipartimento di Elettronica ed
Informazione. Tra i suoi interessi di ricerca attuali figurano la “behavior
engineering” e le performance dei sistemi di sicurezza. È socio dell’Institute
of Electrical and Electronics Engineers e della Association for Computing
Machinery. Svolge l’attività di Information Security Analyst per
IDG Corporation: in tale veste ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali,
e cura inoltre la rubrica “Diario di un Security Manager” per
ComputerWorld Italia. Ha svolto e svolge attività private di consulenza
sulle tematiche della sicurezza e dell’integrazione di rete.
Suo è il capitolo 9, che descrive gli aspetti sociali ed etici della sicurezza
dei computer.
Giovanni Franza. Attivo fin dalla fine degli anni ‘70 come consulente nel mondo EDP, ha
partecipato alla definizione di vari sistemi sia nell’ambito delle reti che in
quello della system integration. Le sue esperienze spaziano dalla gestione
statistica delle linee di produzione (Simmenthal) all’integrazione dei Centri
Unici di Prenotazione Ambulatoriale (Magenta) ai sistemi di text retrieval
(Mondadori e Periodici San Paolo). Attualmente si occupa di sicurezza in
sistemi non omogenei tramite soluzioni open source. È autore con Marina
Cabrini di diversi libri introduttivi ai sistemi operativi e agli applicativi di ufficio.
Coordina per AICA il gruppo di lavoro italiano che partecipa alla definizione
della certificazione IT Administrator nell’ambito del progetto ECDL.
Sua è la parte finale del capitolo 2, dedicata al protocollo SSH, e quella
iniziale del capitolo 7, dedicata ai protocolli di rete.
Andrea Caccia. Laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano con una
tesi su modellazione di dati in ASN.1, ha operato sia in ambito di progetti
di ricerca europei (RACE ed ESPRIT) su reti a larga banda, sia in ambito
di progetti sulla sicurezza informatica. In particolare si è occupato della
definizione di schemi di directory X.500, della definizione e progettazione
di sistema di pagamento sicuro e di RA e CA in ambito bancario, oltre
a progettazione di PKI per certificatori accreditati presso AIPA. Attualmente
è responsabile tecnico per lo sviluppo software di progetti PKI di
Innovery. Partecipa regolarmente ai lavori di UNINFO STT.
Suoi sono la gran parte del capitolo 2, dedicato alla confidenzialità e
integrità, e il capitolo 6, relativo all’infrastruttura a chiave pubblica.
Vittorio Asnaghi, laureato in ingegneria elettronica, si è occupato fino al
1990 di sviluppo di software di base presso i laboratori di Honeywell e
Olivetti, in Italia e negli Stati Uniti. Dal 1990 a 1993 è stato direttore R&D
di ESA Software. Dal 1993 la sicurezza delle informazioni è alla base
delle sue attività professionali: ha realizzato in Italia il primo Centro di
Valutazione indipendente per la sicurezza informatica e partecipato a progetti
internazionali per la Difesa. Dal 2003 è libero professionista. Socio
fondatore di CLUSIT, è attualmente membro del comitato direttivo e scrive
regolarmente per la rivista ICT Security.
Suo è il capitolo 1, dedicato ai concetti fondamentali della sicurezza
informatica.
Luca Accornero è attivo dalla fine degli anni ‘80 come consulente aziendale.
In particolare ha maturato significative esperienze nell’installazione ed implementazione
di sistemi CAD e nella gestione informatizzata della documentazione
tecnica. Da diversi anni si occupa di formazione nel settore ICT;
dal 1994 collabora con ASPHI (Associazione per lo Sviluppo di Progetti
Informatici per gli Handicappati), occupandosi della progettazione e realizzazione di percorsi formativi per persone disabili. Attualmente è impegnato in
progetti FAD (Formazione A Distanza), nello studio, identificazione ed ottimizzazione
delle metodologie di erogazione di percorsi formativi a distanza.
Suoi sono i capitoli 3, 4, 5, dedicati alla confidenzialità e integrità,
sicurezza di rete e protezione dei dati.
Marina Cabrini. Laureata in Scienze dell’Informazione, si è occupata di definizione e sviluppo
di interfacce utente in progetti di text retrieval su client non omogenei.
Ha tenuto diversi corsi presso l’Università Cattolica di Milano e il
Politecnico di Milano. Autrice insieme a Giovanni Franza di diversi libri
introduttivi ai sistemi operativi e agli applicativi di ufficio. Attualmente è
membro dell’Expert Panel Group della Fondazione ECDL per la definizione
del Syllabus e dei QTB nell’ambito del progetto ECDL.
Sua è la revisione del capitolo 5 e i punti relativi ai cookie del capitolo
8. Si è anche occupata dell’editing del materiale, collazionando e rivedendo
i contributi di tutto il gruppo.
Claudio Telmon. Consulente freelance nel campo della sicurezza delle reti informatiche,
particolarmente per quanto riguarda la progettazione e valutazione della
sicurezza di reti e servizi. Svolge regolarmente attività didattica, in particolare
per il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa. Membro
del Comitato Direttivo del CLUSIT.
Sua è la quasi totalità del capitolo 7, relativo alla sicurezza di rete.
Ringraziamenti
Gli autori desiderano ringraziare varie persone, che verranno citate in ordine
rigorosamente sparso: Andrea Paramithiotti per il contributo dato alle
traduzioni, Oscar Maeran e Viviana Mejani di Piemme Informatica per la
pazienza e la disponibilità dimostrata durante la composizione di questo
libro, Luciana Bolla di McGraw Hill per la fattiva collaborazione e il sostegno
che ci ha dato. Uno speciale ringraziamento va anche ai nostri
partner, che ci hanno sopportati e supportati durante tutte le fasi di stesura
e realizzazione di questo volume. Infine un ringraziamento particolare va
a Giulio Occhini, presidente AICA, che ha dato il via al progetto e che ci è
stato vicino durante tutta la realizzazione.
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