L’Autore, profondo conoscitore delle tematiche marittime e della logistica portuale, è stato a lungo ai vertici dell’amministrazione del Porto di Livorno, dapprima come direttore dell’Azienda Mezzi Meccanici e dei Magazzini e quindi come Segretario Generale della neo istituita Autorità Portuale, partecipando in tale veste a tutte le delicate fasi di attuazione della L. 84/94.
Aderente all’International Association Ports and Harbours - IAPH e all’Associazione Villes et Ports, ha maturato significativa conoscenza dei principali porti esteri e dei loro assetti istituzionali.
Già Ufficiale Superiore del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha svolto attività di docenza presso l’Accademia Navale, e in tempi successivi presso corsi di formazione professionale post-universitari. E' autore di numerosi saggi, articoli e relazioni.
Il settore portuale è il comparto economico del nostro Paese che, nel recente periodo, è stato il più interessato dai processi di trasformazione organizzativa, risentendo nello stesso tempo dei maggiori ritardi nelle realizzazioni infrastrutturali di fronte alle sempre più accelerate dinamiche armatoriali e della sempre più agguerrita competizione interportuale.
L’affacciarsi in Mediterraneo di nuovi soggetti terminalisti sostenuti dalla grande finanza internazionale e in grado di inserirsi con dirompente efficacia nei grandi networks di trasporto integrato, rende ancor più opportuna una riflessione sugli attuali assetti della logistica portuale.
Alla vigilia di una nuova fase gestionale del Porto di Livorno che auspichiamo, possa vedere la sollecita adozione di un aggiornato Piano operativo triennale e l’approvazione del tanto atteso del nuovo Piano Regolatore portuale, vogliamo ripercorrere le strategie gestionali delineate nei tre piani operativi triennali adottati dalla Autorità Portuale nel decennio 1996-2005.
L’ultimo, scaduto il 31.12.2005 confermato per la temporaneità della gestione con delibera di Comitato Portuale del 07.08.06, richiamava ai processi di terminalizzazione delle aree portuali, alla riorganizzazione del lavoro e dei servizi portuali, alla destinazione di compendi extraportuali a servizio delle autostrade del mare.
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