| Dal libro di carta è nata la cultura moderna, che da una parte deve molti dei suoi tratti caratteristici (analiticità, sistematicità, linearità) alla tecnologia della scrittura e dall'altra è debitrice alla stampa a caratteri mobili (e alla sua evoluzione) di una formidabile capacità di penetrazioen e diffusione. Il ventesimo secolo ha arricchito il panorama della comunicazione di nuovi mezzi, ciascuno dei quali estende la tavolozza degli strumenti espressivi, e le tecnologie digitali hanno messo a disposizione nuovi processi produttivi e nuovi canali distributivi per l'informazione. Informatica e reti telematiche possono favorire anche forme, di creazione come di fruizione, del tutto originali. Si è aperta la strada, suggestiva e tutta da scoprire, che porta al libro elettronico.
Che cos'è un e-book, un libro elettronico? Ma è davvero una cosa interessante? Davvero potrebbe sostituire, domani, i libri di carta a cui ormai siamo così abituati e affezionati? Permette di fare qualcosa che con il libro tradizionale non è possibile? E che cosa succederà degli editori? Scompariranno? Scompariranno con loro i librai, andremo solo su Internet e i lettori dialogheranno direttamente con gli autori, compreranno da loro senza mediazioni? Si è parlato molto di e-book e si sono generate aspettative talvolta eccessive e timori non giustificati. Senza la pretesa di poter dare la risposta definitiva a tutti quegli interrogativi, questo libro presenta le riflessioni maturate da un "addetto ai lavori" che da molti anni si misura con l'editoria e con l'informatica, vive "dall'interno" speranze e perplessità degli operatori del settore e, da lettore appassionato, segue con curiosità l'evoluzione delle nuove forme di scrittura. |