| Gli aspetti tecnici, psicologici e giuridici
Sicurezza e privacy: due temi particolarmente sentiti e attuali, che assumono una importanza enorme in un mondo in cui sempre più le attività e i contatti sociali sono mediati dal computer. La tecnologia non è in sé né buona né cattiva, ma può comunque essere utilizzata per il bene e per il male, specie se possiede punti deboli che si possono sfruttare per sovvertirne il funzionamento. Come garantire la sicurezza dunque, soprattutto nelle aziende, in cui il ruolo sempre crescente di intermediazione svolto dalle macchine mal si concilia con le necessità di verifica e controllo, alla base di qualsiasi azione preventiva nei confronti di comportamenti illegali? Innanzitutto cercando di capire che cosa sia la sicurezza, qualcosa che non basta acquistare e installare per non avere più problemi. Non un prodotto, ma un processo, un'attività fatta di persone e risorse, che riguarda la sfera organizzativa e non solo quella tecnologica. Una cultura, se si vuole una sicurezza non disgiunta dal rispetto della privacy, che va maturata con un'apposita educazione e un'azione adeguata promossa dall'alto.
Il testo, oltre a offrire un interessante spunto per il lettore interessato al fenomeno del crimne informatico, è destinato in modo particolare a coloro che in azienda si occupano di sicurezza e devono affrontare il problema nei suoi vari aspetti: il miglioramento dei sistemi tecnologici, la prevenzione (con la gestione delle risorse umane e la loro formazione), le azioni e le contromisure legali che si possono adottare in presenza di crimini legati alla tecnologia. Dunque, un libro suddiviso in tre parti: una tecnologica, una psicologica e una legale. La prima presenta le problematiche di sicurezza e privacy connesse all'utilizzo sempre crescente dei sistemi di "interazione digitale". Nella seconda si trovano le indicazioni operative per localizzare, misurare e prevenire il fenomeno attraverso innovative metodiche di formazione. Nella terza si descrivono i principali reati che possono verificarsi in azienda e nella Pubblica Amministrazione, sottolineando le reali responsabilità e le possibili azioni da intraprendere. Il tutto con un approccio chiaro e pratico, con un linguaggio il meno possibile da addetti ai lavori.
Paolo Galdieri, avvocato e docente di Diritto Penale dell'Informatica presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma.
Corrado "NightGaunt" Giustozzi, giornalista scientifico ed esperto di sicurezza informatica, è attualmente security evangelist presso Secure Edge di Roma.
Marco Strano, considerato il maggior esperto italiano di criminologia applicata all'informatica e alla telematica, svolge attività di insegnamento e di ricerca presso L'istituto di Psichiatria e Psicologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. |