Gli sviluppatori che usano tecnologie basate su componenti, come COM+ ed Enterprise JavaBeans, devono essere in grado di definire ed esprimere le specifiche dei loro componenti. Lo Unified Modeling Language (UML) permette i farlo indipendentemente dal fatto che i componenti siano implementati internamente usando una tecnologia ad oggetti. E' però necessario anche un semplice processo che assicuri la corrispondenza tra le specifiche e i requisiti.
Benché concepito in origine come una notazione per la modellazione orientata agli oggetti, UML ha un grande potenziale per i sistemi basati su componenti. UML Components applica UML al mondo delle architetture a componenti, mostrando come utilizzarlo per specificare i componenti, le loro interazioni e l'integrazione in sistemi completi e coerenti. Questo libro indica ai lettori quali elementi di UML applicare al "lato server" dello sviluppo basato su componenti e come farlo nel modo più efficace. Seguendo un semplice processo passo per passo, gli autori illustrano le fasi della definizione dei requisiti, dell'identificazione, interazione e specifica dei componenti, del provisioning e dell'integrazione. Il libro è focalizzato sulla specifica delle caratteristiche esterne dei componenti e sulle interdipendenze, piuttosto che sull'implementazione interna. Le specifiche dei componenti sono illustrate da numerosi diagrammi UML, e un caso pilota dettagliato mostra nella pratica i concetti e le tecniche più importanti.
Gli architetti di sistema, i progettisti, i programmatori e gli addetti al testing che sono interessati a sfruttare i vantaggi offerti da UML troveranno in questo libro una guida concisa, pratica, e ricca di idee. Gli autori affrontano i due problemi principali nella progettazione e costruzione di software di scala aziendale basato su componenti: identificare un processo che possa supportare la costruzione di grandi sistemi di componenti, e sfruttare al meglio la vasta gamma di notazioni e tecniche offerte da UML.
John Cheesman è direttore presso ComponentSource dello sviluppo di applicazioni per l'impresa, e vanta una lunga esperienza nell'applicazione di processi di sviluppo, strumenti e standard basati su componenti all'interno di grandi aziende. E' specializzato nella modellazione, nella specifica e nell'area dei repository, e ha dato un importante contributo allo sviluppo di UML. Interviene regolarmente ai congressi internazionali sullo sviluppo basato su componenti.
John Daniels è un consulente indipendente e un esperto di formazione. Pioniere di molti concetti e pratiche orientati agli oggetti, ha applicato la tecnologia basata sugli oggetti e i componenti a una varietà di campi negli ultimi quindici anni, dall'automazione industriale ai sistemi bancari. Ha contribuito allo sviluppo della metodologia Syntropy, di cui è diretto discendente l'Object Constraint Language di UML. Interviene frequentemente ai congressi internazionali riguardanti la tecnologia ad oggetti, i componenti e i processi di sviluppo, ed è coautore di Designing Object Systems: object-oriented modeling with Syntropy (Prentice-Hall, 1994). |