| Come si manipola l'informazione per divertirsi, fare soldi e magari provocare una guerra
Notizie false si propagano rapidamente, acquistando credibilita' grazie all'ingresso nel circuito mediatico, fino a raggiungere le redazioni dei telegiornali o le prime pagine dei quotidiani. Che si tratti dell'assassinio di Bill Gates o di una straordinaria scoperta scientifica come la plastica che non inquina, queste bufale non nascono quasi mai da un errore in buona fede; piu' spesso sono il frutto di un preciso disegno, piu' o meno lecito. Forma d'arte innovativa o abile contraffazione della realta', la disinformazione prospera sulla routine del sistema giornalistico e informativo, ingabbiato nei recinti lobbistici e sottomesso ai rigidi criteri di "notiziabilita'". Un sistema in cui, secondo l'analisi di Walter Molino e Stefano Porro, i confini fra fiction e informazione sono sempre piu' labili e incerti. Soprattutto con l'avvento di Internet che, permettendo l'accesso al mondo dell'informazione a un universo piu' vasto di quello tradizionale, ha trasformato l'audience in potenziale creatore di notizie. Vere o false che siano.
Walter Molino e' giornalista, consulente per la comunicazione d“impresa. Scrive di new media, attualita' e innovazione per Diario, La Repubblica Affari & Finanza. Ha ideato e cura Internet Graffiti, rubrica di narrativa digitale di Linus.
Stefano Porro e' giornalista e studioso di cultura digitale. Ha diretto per tre anni la redazione del portale Clarence. Si occupa del rapporto tra innovazioni tecnologiche e mutazioni sociali, politiche e culturali per La Stampa. Tra i suoi saggi, il volume "Il web sia con voi" (Mondadori, 2000).
Gli autori sono tra i fondatori del manifesto di Quinto Stato, la prima blogzine italiana di cultura, tecnologia e societa' dell'informazione.
Prefazione di Carlo Formenti
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