Parlare di un libro "nuovo" nel mondo dell'ingegneria del software potrebbe apparire un'affermazione azzardata, ma "Ingegneria del software: creatività e metodo è un libro che affronta l'argomento in modo fondamentalmente innovativo. I tre autori e docenti, hanno espressamente pensato e realizzato il testo facendo costante riferimento all'attuale riassetto accademico che impone un nuovo approccio alla didattica, con corsi più "agili "rispetto al passato, che possono essere fruiti in momenti diversi del percorso formativo. Per la prima volta, il software è affrontato e descritto come una tra le fondamentali componenti critiche della società contemporanea.
Oggi, infatti, il software è elemento basilare nella realizzazione e gestione di prodotti e servizi, in una logica che, oltre ai campi di utilizzo delle applicazioni informatiche, di Internet o dei sistemi di telecomunicazione, lo vede diventare componente integrato di automobili, moto elettrodomestici, nonché elemento per "governare" sistemi biomedicali e di produzione industriale, in grado di rivoluzionare lo stesso mondo dell'entertainment.
Il volume è stato strutturato attorno alle due fasi più importanti del processo di sviluppo del software: lo studio del problema e la progettazione della soluzione distinguendo nettamente l'aspetto metodologico dall'uso dei linguaggi, in particolare di UML.
L'idea degli autori è quella di offrire uno strumento di studio, lavoro e riflessione sugli aspetti fondamentali intorno ai quali ruota l'ingegneria del software intesa come scienza in grado di influenzare in modo sempre più pregnante la nostra vita quotidiana.
Il testo si rivolge principalmente al settore accademico dagli studenti dei corsi di laurea di primo livello, agli studenti dei corsi delle lauree specialistiche fino agli studenti di corsi di specializzazione, dottorato o master. Risulta essere un utile supporto anche per i professionisti e i ricercatori in genere che vogliono comprendere i concetti e le tecniche di base utilizzate per condurre e gestire un progetto di sviluppo del software.
Gli autori:
Alfonso Fuggetta è professore ordinario presso il Politecnico di Milano e Amministratore Delegato del CEFRIEL, centro di eccellenza per il trasferimento tecnologico nel settore dell'ICT costituito da università (politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca). Regione Lombardia e da alcune delle più importanti aziende del settore ICT. E' Faculty Associate dell'Institute for Software Research della University of California a Irvine e membro di gruppi di lavoro dell'Unione Europea sulle tecnologie del software. Ha fatto parte di diversi comitati tecnico-scientifici governativi e in particolare della commissione sul software open-source del Dip. per l'innovazione e le Tecnologie. Per lo stesso dipartimento, è membro della commissione nazionale per la valutazione dei progetti di e-government.
Annalisa Binato si è laureata al Politecnico di Milano in Ingegneria Informatica. Ha conseguito il Master in Information Technology presso il CEFRIEL. E' ricercatrice presso il CEFRIEL dove si occupa di progetti legati all'ingegneria del software e alla sicurezza dei sistemi informatici.
Laura Sfardini è manager presso il CEFRIEL dove si occupa di progetti e-government e di ingegneria del software. E' cultore della materia presso il Politecnico di Milano- Tra i suoi interessi l'ingegneria dei requisiti, le architetture software e gli stili architetturali, temi dei quali si è occupata anche nell'ambito della tesi in ingegneria informatica conseguita presso il Politecnico di Milano e del Master in Information Technology conseguito presso il CEFRIEL.
Punti salienti:
- Testo "agile" destinato alla formazione (e non solo all'informazione) di un insieme di utenti diversificato: degli studenti dei corsi di laurea di primo livello ai professionisti che vogliono accostarsi per la prima volta in modo organico al tema.
- Approccio "ingegneristico" alla soluzione dei problemi: lo sviluppo del software richiede, oltre al metodo, una grande dose di creatività e intuito, qualità che tuttavia non possono prescindere da una solida cultura ingegneristica, che permetta di gestire in modo pragmatico ed economicamente conveniente i complessi progetti che l'ingegnere del software deve gestire.
- Capacità di coinvolgere il lettore con riferimenti ad applicazioni pratiche che vedono coinvolto l'utilizzo del software come componente strategica nel mondo dell'ICT.
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