I sistemi embedded (o sistemi dedicati) sono ormai presenti ovunque, esempi ne sono palmari, cellulari, così come le centraline delle automobili per il controllo del motore e dell’ABS o le consolle dei videogiochi, per arrivare a un qualunque elettrodomestico, dal forno a microonde agli apparecchi televisivi.
Si calcola che ogni giorno una persona venga a contatto con circa 100 sistemi embedded, spesso in modo inconsapevole.
Tali sistemi richiedono tecniche di progetto diverse rispetto ai sistemi tradizionali (computer), poiché si hanno molti più vincoli (elevate velocità, basso consumo energetico, contenimento dei costi realizzativi, dimensioni ridotte, ecc.) e la necessità di progettare in modo integrato l’intero sistema (hardware, software e comunicazione).
Il testo tratta le problematiche di analisi e progetto dei sistemi dedicati per quanto attiene agli aspetti hardware, software, di comunicazione e gestione del progetto.
Obiettivo del testo è organizzare in modo sistematico i concetti che si sono evoluti e affermati nell’ultimo decennio, fornendo una visione prospettica organica, con particolare attenzione a: progettazione, metodi di analisi delle specifiche, simulazione di sistemi misti hardware-software, architetture, tecniche di sintesi rapida e ottimizzazione del consumo di potenza.
Oltre ad essere, attualmente, l’unico testo specifico sull’argomento (l’unico altro libro in italiano, quello di Giorgio Buttazzo, Sistemi in tempo reale, non è paragonabile perché ha un taglio completamente diverso e si concentra quasi esclusivamente su scheduling e algoritmi) ha il grande merito d’essere strutturato in modo da rendere i capitoli metodologici ragionevolmente indipendenti dalla “tecnologia dell’ultimo mese”.
Questo elemento rende anche più ampio l’ambito di utilizzo del testo, che risulta così adatto sia ai corsi sui sistemi embedded sia a quelli legati all’hardware-software codesign, presenti non solo nelle facoltà di Ingegneria ma anche di Informatica.
Gli autori
Carlo Brandolese tiene corsi al Politecnico di Milano, incluse le sedi di Como e Cremona.
William Fornaciari tiene corsi al Politecnico di Milano e alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma.
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